Il capodanno napoletano è da sempre una grande tradizione per la città, un evento che coinvolge migliaia di persone in un clima di festa e di gioia.

La Fiamma Olimpica è arrivata nella città proprio il 31 dicembre, a ridosso dell’inizio dei festeggiamenti per la fine del 2005 e l’inizio del nuovo anno.

E a Napoli l’arrivo della Fiamma ha assunto un connotato del tutto particolare: la partecipazione dei vertici delle Amministrazioni Comunali e Regionali e di grandi artisti è stata lo strumento attraverso cui è stato lanciato un grande messaggio “sociale” che ha connotato l’intero evento.

Il calore mediterraneo in festa”, questo il nome attribuito all’evento, ha visto protagonisti i bambini di Scampia, il quartiere napoletano più volte teatro di tristi fatti di cronaca: l’ultimo tedoforo a condurre la Fiamma sul palcoscenico per l’accensione del Braciere è stato proprio uno di questi ragazzi, che ha unito la sua giovane voce al coro dei “NO” contro la criminalità a Napoli.

Nel corso dell’evento, condotto da Maria Mazza, si è esibito con i migliori brani del suo repertorio Sal Da Vinci, protagonista del musical di Claudio Mattone “Scugnizzi”, testimonial d’eccezione e portavoce del messaggio di contrasto alla droga ed alla criminalità nella città di Napoli.

Sul palco di oltre 20 metri di lunghezza per 6 di altezza, dopo l’accensione del Braciere, sono intervenuti:

Rosa Russo Jervolino, Sindaco di Napoli

Antonio Bassolino, Presidente della Regione Campania

Riccardo Di Palma, Presidente della Provincia di Napoli

Pierpaolo Maza, Vicepresidente di Torino 2006

Raffaele Pagnozzi, Segretario Generale del CONI